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"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato". George Orwell

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mercoledì, 24 ottobre 2007

USTICA - Proviamo ad elencare le "verità" possibili... pur sapendo che la verità può essere solo una!

Dc9UsticaProverò, in un paio di post ad elencare le possibili "verità" sulle cause del disastro del DC9 inabissatosi nel mar Tirreno in prossimità dell'isola di Ustica, cercando di essere il più "distaccato" ed equidistante concettualmente, possibile. Inizierò con le prime tre ipotesi con la massima umiltà e senza preconcetti, spero. Per cui prego chiunque abbia interesse e voglia di farlo di proporre le sue idee anche e soprattutto se contrarie alle mie, per un confronto costruttivo su un mistero che era e rimane irrisolto, perchè montagne di audizioni, interrogatori, perizie, sentenze non hanno ancora messo la parola fine alla vicenda. Grazie
IPOTESI UFOLOGICA:
-Si in rete soprattutto è circolata anche questa ipotesi, UFO in se per se è solo una sigla che significa Unidentificated Fly Object, Oggetto Volante Non identificato, non credo ai marziani e quindi non credo che a far cadere il DC9 sia stato il comandante di una navicella spaziale più o meno inavvertitamente, ma sicuramente per un paradosso una delle poche certezze che si hanno è proprio che a far precipitare l'aereo in mare sia stato un Oggetto Non Identificato, Volante o meno se ne parlerà più avanti.
IPOTESI DI CEDIMENTO STRUTTURALE:
-Nessuna, rigettate tutte con argomentazioni tecnico-scientifiche inoppugnabili allo stato attuale delle conoscenze.
IPOTESI BOMBA A BORDO:
1- Interna: terroristi di destra o sinistra che pur compiendo un azione ecclatante non ne rivendicano la peternità, da escludere che non avessero calcolato i devastanti effetti, una bomba su un aereo in volo serve a farlo cadere. Da non trascurare le complicanze attuattive dell'attentato dovute al fatto che l'aereo parte da Bologna con due ore di ritardo, circostanza che fa si che l'attentatore o gli attentatori si debbano per forza di cose trovare in una posizione tale da poter "operare" per la collocazione dell'ordigno sino all'ultimo istante utile, quindi non comuni viaggiatori ma quantomeno persone con accesso al velivolo nella piazzola di parcheggio.
2-Esterna: valgono tutte le considerazioni fatte per l'ipotesi precedente con ulteriori complicanze dovute a difficoltà di camuffamento e di lingua se "l'operatività" avesse dovuto protrarsi nei momenti di sosta del velivolo per le operazioni di carico. Viene meno invece l'obbiezione sulla mancata rivendicazione, un paese straniero, o almeno i servizi di questo, potrebbero aver voluto attuare una vendetta contro il nostro paese o magari mandarci un avvertimento, che sarebbe arrivato a chi di dovere senza bisogno di rivendicazioni plateali. Possibili paesi desiderosi di darci un avvertimento? Essenzialmente uno come spiega nel suo libro "La minaccia e la vendetta" il sottosegretario dell'epoca Zamberletti, la Libia a causa del CD Trattato di Malta in firma quell'estate, con il quale l'Italia di fatto estrometteva i libici da Malta, garantendo alla stessa aiuti economici e militari, aiuti che di fatto si rendono necessari tempo dopo quando una nave Saipem incaricata dal governo maltese di perforazioni petrolifere sui contesi (dai libici) banchi di Medina viene minacciata militarmente da unità militari libiche appunto, le stesse verrano messe in fuga da una manovra avio-navale italiana in soccorso alla nave minacciata. Per inciso la data della firma del trattato reca la scritta 2 agosto 1980, data tristemente famosa per la strage alla stazione di Bologna. Altri paesi? Si vocifera di un accordo tra i servizi italiani e palestinesi per un libero transito di materiale esplosivo in italia a patto che lo stesso non restasse nel nostro paese a disposizione di nessuno... ma sono voci... e si è detto anche che questo accordo fu violato dai nostri servizi che procedettero all'arresto di un alto esponente OLP e al sequestro del materiale esplosivo, e queste non sono voci ma sentenze... Altro? Nulla mi sembra.                          >>> seguirà seconda parte

postato da: antofloyd alle ore 23:50 | link | commenti (1)
categorie: ustica
venerdì, 29 giugno 2007

'27° anniversario Strage di Ustica: dichiarazione di Fassino

fassino'27° anniversario Strage di Ustica: dichiarazione di Fassino
'Coniugare arte e memoria ritengo sia il modo migliore per ricordare e rendere omaggio alle vittime della strage del Dc-9 Itavia''. Si conclude cosi', con l'auspicio di poter ''visitare presto'' il Museo della memoria che oggi pomeriggio viene inaugurato a Bologna nel 27/o anniversario della strage di Ustica, il messaggio del segretario dei Ds, Piero Fassino, alla presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, Daria Bonfietti. Una ''vicenda dolorosa - scrive Fassino - dove la verita' storica non si e' accompagnata fino ad oggi a una verita' giudiziaria, ma che ha messo in evidenza, agli occhi di tutti i cittadini, le connessioni tra stragismo eversivo e apparati deviati, o reticenti, dello Stato. I Ds ricorderanno sempre il sacrificio di quelle 81 vittime perche' le nuove generazioni sappiano e riflettano su un passato che ha visto atti di inaudita violenza i cui scopi restano oscuri''

Diamo ognuno il proprio contributo perchè la memoria rimanga viva e affinchè gli scopi di questi atti non restino oscuri per sempre!

postato da: antofloyd alle ore 22:20 | link | commenti (5)
categorie: ustica
martedì, 26 giugno 2007

XXVII ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI USTICA

Dc9Ustica

27 ANNI SENZA SAPERE IL PERCHE'......

MAR TIRRENO, 27 GIU 1980 - Colpito da un missile o per l'esplosione di una bomba, alle 20,56 precipita in mare al largo di Ustica un aereo "Dc 9" della compagnia privata "Itavia". L'aereo, impiegato nel volo di linea ih 870, da Bologna a Palermo, è partito dall'aeroporto "Guglielmo Marconi" di Borgo Panigale in ritardo, alle 20,08 anziché alle 18,30, ed è atteso a Punta Raisi alle 21,13. Nell'incidente muoiono tutti i 77 passeggeri, fra i quali 13 bambini, e i quattro membri dell'equipaggio. (ANSA)

Domani saranno passati 27 anni da quella notte. Creai questo blog proprio con l'intendo di aiutare a "non dimenticare" quelle vittime innocenti insieme alle molte altre vittime innocenti di tanti "misteri italiani" ma purtroppo fattori contingenti mi hanno fino ad ora impedito di dare sviluppo al lavoro come avrei voluto. Ma ho continuato a leggere, a documentarmi e spero al più presto di poter dare a questo blog nuova vita ma  

oggi però voglio solo dedicare un ricordo ai 77 passeggeri e mandare un abbraccio a tutti i loro familiari ed amici....................

postato da: antofloyd alle ore 16:50 | link | commenti (4)
categorie: ustica, strage
venerdì, 29 settembre 2006

USTICA DUE MORTI SOSPETTE - IL SUICIDIO DEI MARESCIALLI PARISI E DETTORI

GradiMarescialloIl destino ha accumunato la vita e la morte di questi due marescialli della Aeronautica Militare Italiana. Entrambi m.lli controllori di sala operativa in centro radar all'epoca della caduta del DC9 Itavia a Ustica (Dettori) e della "presunta" caduta del MiG libico (Parisi). Entrambi si suicidano impiccandosi ad un albero con modalità tali da lasciare qualche dubbio sulle dinamiche del suicidio, dubbi che però non meritarono, per chi indagò a suo tempo indagini "troppo" approfondite... Il m.llo Dettori era caduto in un profondo stato di depressione, alle persone più vicine aveva confidato subito dopo la caduta del DC9 che quella notte si era "sfiorata una guerra", era stato mandato dalla AM in Francia per qualche tempo ma al suo ritorno la depressione si era accentuata, si sentiva controllato aveva confidato a qualche amico, e accanto a lui c'era quasi sempre un personaggio, francese pare, che si volatilizzò letteralemente dopo il suicidio. Il m.llo Parisi era già stato ascoltato dai giudici sulla vicenda della caduta del MiG, era caduto in palesi contraddizioni e doveva essere sentito nuovamente, il suicidio avvenne pochi giorni dopo aver ricevuto la convocazione dei magistrati. Nella sentenza del giudice Priore si parla per Parisi di "incresciosi episodi" avvenuti nei suoi confronti dopo la prima audizione, "con ogni probabilità minacce. Dettori muore nel 1987, Parisi nel 1995, sono passati 15 anni dalla sera in cui 81 persone morirono nel cielo di Ustica eppure quella scia di sangue non sembra avere fine...

postato da: antofloyd alle ore 09:38 | link | commenti (7)
categorie: ustica
lunedì, 25 settembre 2006

UN MIG VENUTO DAL NULLA...

Mig23.750pixE' il 18 Luglio 1980 quando sui monti della Sila in Calabria e precisamente in località Castelsilano in una zona montuosa denominata Timpa della Magare viene ritovato un MiG23 recante insegne libiche. Il ritrovamento fa seguito all'allarme lanciato da due testimoni che vedono un aereo volare rasente al suolo e sentono un boato, nessuno vede l'impatto dell'aereo contro la montagna, ma del resto se uno più uno fà due... ma in Italia a volte può fare anche tre... o quattro! L'aereo è in dotazione a molti paesi dell'est, qualcuno lo ha anche la Nato, per addestramento. Il pilota viene ritrovato fuori dall'abitacolo essenzialmente intatto e la successiva autopsia è uno dei tanti "misteri" di questa vicenda. Gli incaricati ne fanno risalire la morte ad almeno 20 giorni prima, il cadavere "si trova in avanzato stato di decomposizione", poi ritrattano, poi ritrattano le ritrattazioni... mah! La data di morte del pilota non sarebbe così importante se non per un piccolo particolare... se retrodatiamo la morte e quindi la caduta del velivolo di 20 giorni dal 18 luglio 1980 arriviamo a fine giugno 27 giugno 1980 giorno della tragedia di Ustica, e se il MiG23 è caduto o è stato abbattutto nella sera stessa in cui il DC9 Itavia precipita nel mare Tirreno allora nei cieli italiani si è veramente combattuta una battaglia aerea... La vicenda di questo aereo presenta tali e tanti punti oscuri che neppure al più grande scrittore di gialli al mondo sarebbero venuti in mente, però nei libri in fondo il colpevole salta sempre fuori... ma questo non è un libro, questa è la vita e da più di 26 anni aspettiamo ancora che sia scritta l'ultima pagina, quella col nome del colpevole dell'abbattimento del volo ITIGI che fece 81 vittime innocenti.

postato da: antofloyd alle ore 09:52 | link | commenti (4)
categorie: ustica
venerdì, 22 settembre 2006

RAMSTEIN - LA TRAGEDIA DELLE FRECCE

FrecceTricolori28 Agosto 1988 durante una esibizione delle Frecce Tricolori presso la base tedesca di Ramstein due aerei della nostra pattuglia acrobatica entrano in collisione e precipitano al suolo. Nell’incidente muoiono 59 spettatori e quasi 400 rimangono feriti. Muoiono anche i due piloti al comando degli aviogetti, i colonnelli della A.M.I. Ivo Nutarelli e Mario Naldini. Ma chi sono questi due piloti? Le inchieste sulla caduta del DC9 Itavia ad Ustica di otto anni prima li vogliono in volo quella notte, unici piloti italiani identificati. Decollano dalla base di Grosseto al comando di due aerei intercettori e volano di conserva al DC9 per fare ritorno alla base circa 10 minuti prima che il volo di linea sparisca dai radar ma soprattutto premono il dispositivo che rimanda a terra "allarme generale" durante il loro volo appena compiuto. Cosa hanno visto da giustificare "allarme generale"? E’ in programma la loro audizione dai magistrati che indigano sulla tragedia di lì ad una settimana, proprio al ritorno da Ramstein, si porteranno la loro testimonianza nella tomba. Quante volte in un dato anno i nostri intercettori si sono alzati in volo ed hanno rimandato "ALLARME GENERALE"? In quel maledetto 1980 ad esempio, quante volte questa procedura si è verificata? Cosa hanno visto? A chi hanno confessato cosa era accaduto? Una base militare della Aeronautica, non è un eremo, i piloti quando atterrano vengono in contatto con molte persone, torre, personale di terra, autisti, ecc. Possibile che nessuno sia in qualche modo venuto a conoscenza dei motivi dell’allarme dato? Molto improbabile. Sono passati più di 25 anni da allora, molti di coloro che erano allora in servizio saranno in pensione e comunque avranno un età avanzata (quelli che non sono morti in circostanze misteriose, ma questo magari lo vedremo in qualche post successivo), età in cui magari si preferisce non avere pesi sulla coscienza da portare con sè… possibile che non si sia mai aperta una crepa in questo muro di omertà, o forse è veramente un "muro di gomma" dove non vi possono essere crepe? Ah... dimenticavo... non vedo cospirazioni in ogni angolo del mondo, ma le coincidenze quelle si, quelle le vedo e credo le possano vedere tutti...

postato da: antofloyd alle ore 10:27 | link | commenti (11)
categorie: ustica
giovedì, 14 settembre 2006

VOLO ITAVIA 870 - UN GIALLO NEL CIELO

La strage di Ustica

Dc9Ustica27 Giugno 1980 nel cielo di Ustica scompare dai radar un aereo della compagnia Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo con 81 persone a bordo compreso l'equipaggio. All'alba del giorno dopo la certezza, l'aereo si è inabissato, il mare restituisce i primi corpi e quì finiscono le poche certezze ed iniziano i tanti dubbi che ci accompagneranno per più di 26 anni, dubbi che non si sono ancora dissolti e che probabilmente non si dissolveranno mai. Per la verità i processi qualche certezza negli anni la restituiranno: l'aereo non è caduto per un cedimento strutturale come da subito si voleva far credere, l'Aereonautica Italiana è nella migliore ipotesi, a quei tempi, una armata Brancaleone in cui vanno persi registri vitali, in cui i radar non funzionano e quelli che funzionano sono impegnati proprio in quelle ore in esercitazioni che li rendono ciechi, i servizi italiani sono più dediti al depistaggio che alla ricerca della verità, insomma tutte certezze di cui però un paese che si ritiene civile e democratico non può andare fiero. Di fatto molte forze concorrono più o meno deliberatamente ad innalzare quel "muro di gomma" che ha fatto sì che dopo 26 anni nulla ancora si sappia del chi e del perchè 81 persone (13 bambini) persero la vita la sera del 27 giugno 1980 nei cieli di Ustica.

postato da: antofloyd alle ore 10:19 | link | commenti (21)
categorie: ustica