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"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato". George Orwell

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giovedì, 10 aprile 2008

Il rogo della Moby Prince, 17 anni dopo

burnOggi è il triste anniversario della più grande tragedia della marina mercantile italiana nel dopoguerra. Sono passati 17 anni dal rogo della Moby Prince nella rada di Livorno e ancora i familiari delle 140 vittime attendono la verità sul perchè i loro cari sono morti, sul perchè lo stato che dovrebbe tutelare i suoi cittadini non lo ha fatto, sul perchè lo stato che dovrebbe individuare e colpire i colpevoli non vuole farlo. Riposino in pace i morti, e i vivi colpevoli e conniventi possano passare il resto dei loro giorni macerandosi nel rimorso. Il porto delle nebbie
postato da: antofloyd alle ore 14:12 | link | commenti (1)
categorie: moby prince
lunedì, 19 novembre 2007

burnFonte ANSA
19 Novembre 2007

Aggredito tecnico Moby Prince
Marina Pisa, rubati documenti disastro

Un consulente tecnico che si occupa della tragedia del traghetto Moby Prince è stato aggredito, drogato e derubato di documenti a Marina di Pisa. L'uomo ha raccontato di essere stato chiuso in auto da 4 persone che poi hanno appiccato il fuoco, dopo avergli spruzzato uno spray sul viso. Il consulente, 39 anni livornese, stava per incontrare un importante testimone sulla vicenda della collisione con la petroliera Agip del 1991, con 140 morti.

L'uomo, ex paracadutista, era atteso dall'avvocato Carlo Palermo in una stanza di un albergo di Pisa. A Boccadarno avrebbe dovuto incontrare un importante testimone relativo alla vicenda della Moby Prince, la cui inchiesta è stata riaperta alcune settimane fa proprio in seguito ad alcuni elementi portati dall'avvocato Palermo. Dall'auto del consulente sono scomparsi alcuni documenti.

"I miei aggressori avevano passamontagna, prima mi hanno colpito alla testa, poi mi hanno immobilizzato e stordito una una sostanza spray, poi - racconta il consulente dell' avvocato Palermo - mi hanno scaraventato in auto e solo quando il fumo causato dall'incendio dell'auto mi ha riempito la gola ho trovato le forze per reagire e sono riuscito a uscire dall'auto". Quando sono arrivati i soccorritori, l'auto stava ancora bruciando.

SONO PASSATI PIU' DI 16 ANNI E LE NEBBIE ANCORA NON SI DIRADANO......

postato da: antofloyd alle ore 09:55 | link | commenti (12)
categorie: moby prince
venerdì, 13 ottobre 2006

MOBY PRINCE - SI RIPARTE SUL SERIO!

burn(ANSA) - LIVORNO, 13 OTT - La procura di Livorno avvia nuove indagini sulla tragedia del Moby Prince nella quale il 10 aprile 1991 morirono 140 persone. 'Abbiamo ricevuto una memoria-esposto - ha detto il procuratore reggente di Livorno Antonio Giaconi - contenente una serie di fatti alla fine dei quali vengono avanzate ipotesi di reato'. Giaconi sara' affiancato dai sostituti procuratori Carla Bianco, Carmen Santoro e Massimo Mannucci. La memoria-esposto e' stata presentata dall'avvocato Carlo Palermo. Come già anticipato ieri, le indagini sulla tragedia del Moby Prince ripartono... vedremo se si riuscirà a cancellare dalle pagine di "Misteri italiani" almeno questa triste storia che assomiglia ad un giallo, e forse lo è, in cui però 140 innocenti sono morti sul serio! E le ultime pagine di questo giallo, quelle con il nome del colpevole, non sono ancora state stampate...

postato da: antofloyd alle ore 14:12 | link | commenti (1)
categorie: moby prince
mercoledì, 11 ottobre 2006

MOBY PRINCE - SI RIPARTE.....

burnSicuramente si tratta di coincidenze, forse singolari, ma coincidenze... Dopo la riapertura del caso dell'assasinio del M.llo Mandolini di cui avevo postato poco tempo prima, stessa sorte è riservata alla vicenda del Moby Prince. Notizia di ieri che il ritrovamento di alcuni scatoloni di foto satellitari scattate nei momenti del disastro potrebbero portare alla riapertura e alla revisione del caso. Evidentemente non sono, e non siamo gli unici, a credere che per alcuni di questi "misteri italiani" si possa ancora scrivere l'ultimo capitolo... quello della verità. Per i particolari sull'intera vicenda rimando al post originale: http://italiaeimisteri.splinder.com/tag/moby_prince

postato da: antofloyd alle ore 08:25 | link | commenti (2)
categorie: moby prince
mercoledì, 13 settembre 2006

LA TRAGEDIA DELLA MOBY PRINCE 10.04.1991

burnIl traghetto Moby Prince, della compagnia Navarma di proprietà dell' armatore Vincenzo Onorato, salpa alle 22 del 10 aprile 1991 dal porto di Livorno con destinazione Olbia. A bordo si trovano 141 persone tra equipaggio e viaggiatori. Alle 22,25 il traghetto entra in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, carica di petrolio greggio, ancorata nella rada del porto. Il traghetto prende fuoco, alle 22,26 il marconista del Moby lancia il may day. I mezzi di soccorso - capitaneria di porto, vigili del fuoco, pilotine, guardia di finanza e polizia e persino pescatori con le loro barche si dirigono verso la petroliera in fiamme. Il traghetto viene individuato solo alle 23,35. Una pilotina degli ormeggiatori si avvicina e vede una persona aggrappata al bordo della nave: è Alessio Bertrand, mozzo, unico supersite. Le operazioni di soccorso si prolungano per tutta la notte con una serie di incongruenze tali da rasentare l'assurdo. Le cause dell'incidente vengono individuate inizialmente nella fitta nebbia che gravava in zona piano piano emergono testimonianze che diradano la presunta nebbia ma infittiscono il mistero. La rada di Livorno quella notte era parecchio trafficata, c'erano navi militari e militarizzate americane di ritorno dal Golfo con il loro carico di armi da scaricare destinazione Camp Derby, c'era o ci doveva essere l'ammiraglia della flotta Shifco, pescherecci o presunti tali, donati dall'Italia alla Somalia in base ad un trattato di cooperazione, pescherecci che probabilmente non avevano mai visto un pesce in tutta la loro esistenza, magari armi e rifiuti tossici si e che avevano destato l'attenzione anche della giornalista RAI Ilaria Alpi, e c'era soprattutto un nuovo sistema di memorizzazione delle comunicazioni in uso ma non ancora reso pubblico, per cui tutti coloro che quella notte in qualche modo comunicano via radio sono inconsapevolvente registrati.
In sede processuale si vedrà allora la nave Agip Abruzzo virare di 180° rispetto alla posizione comunicata ai soccoritori quella notte, si sentiranno voci sinistre che mentre il Moby ed il suo carico umano brucia si divertono fischiettando, si sentiranno i i soccorritori dell'unico sopravvissuto parlare convulsamente della possibilità di altri superstiti e dopo un "incontro" con la motovedetta della Capitaneria sentire le stesse voci quesi "svuotate" dire "il naufrago riferisce, nessun altro superstite". E mille altre cose ancora...

Sono passati più di 15 anni da quella notte, ci sono stati i processi, le commissioni parlamentari con le "loro" verità, verità che stridono con la ragione. 141 morti e i loro parenti ed amici che li stanno ancora piangendo aspettano ancora la verità, non una verità...... LA VERITA'!

postato da: antofloyd alle ore 17:32 | link | commenti (3)
categorie: moby prince