"Se lei sapesse com'è sporca la verità di questa storia, forse sarebbe meglio lasciar fare a Dio". Eleonora Moro
Proverò, in un paio di post ad elencare le possibili "verità" sulle cause del disastro del DC9 inabissatosi nel mar Tirreno in prossimità dell'isola di Ustica, cercando di essere il più "distaccato" ed equidistante concettualmente, possibile. Inizierò con le prime tre ipotesi con la massima umiltà e senza preconcetti, spero. Per cui prego chiunque abbia interesse e voglia di farlo di proporre le sue idee anche e soprattutto se contrarie alle mie, per un confronto costruttivo su un mistero che era e rimane irrisolto, perchè montagne di audizioni, interrogatori, perizie, sentenze non hanno ancora messo la parola fine alla vicenda. Grazie
IPOTESI UFOLOGICA:
-Si in rete soprattutto è circolata anche questa ipotesi, UFO in se per se è solo una sigla che significa Unidentificated Fly Object, Oggetto Volante Non identificato, non credo ai marziani e quindi non credo che a far cadere il DC9 sia stato il comandante di una navicella spaziale più o meno inavvertitamente, ma sicuramente per un paradosso una delle poche certezze che si hanno è proprio che a far precipitare l'aereo in mare sia stato un Oggetto Non Identificato, Volante o meno se ne parlerà più avanti.
IPOTESI DI CEDIMENTO STRUTTURALE:
-Nessuna, rigettate tutte con argomentazioni tecnico-scientifiche inoppugnabili allo stato attuale delle conoscenze.
IPOTESI BOMBA A BORDO:
1- Interna: terroristi di destra o sinistra che pur compiendo un azione ecclatante non ne rivendicano la peternità, da escludere che non avessero calcolato i devastanti effetti, una bomba su un aereo in volo serve a farlo cadere. Da non trascurare le complicanze attuattive dell'attentato dovute al fatto che l'aereo parte da Bologna con due ore di ritardo, circostanza che fa si che l'attentatore o gli attentatori si debbano per forza di cose trovare in una posizione tale da poter "operare" per la collocazione dell'ordigno sino all'ultimo istante utile, quindi non comuni viaggiatori ma quantomeno persone con accesso al velivolo nella piazzola di parcheggio.
2-Esterna: valgono tutte le considerazioni fatte per l'ipotesi precedente con ulteriori complicanze dovute a difficoltà di camuffamento e di lingua se "l'operatività" avesse dovuto protrarsi nei momenti di sosta del velivolo per le operazioni di carico. Viene meno invece l'obbiezione sulla mancata rivendicazione, un paese straniero, o almeno i servizi di questo, potrebbero aver voluto attuare una vendetta contro il nostro paese o magari mandarci un avvertimento, che sarebbe arrivato a chi di dovere senza bisogno di rivendicazioni plateali. Possibili paesi desiderosi di darci un avvertimento? Essenzialmente uno come spiega nel suo libro "La minaccia e la vendetta" il sottosegretario dell'epoca Zamberletti, la Libia a causa del CD Trattato di Malta in firma quell'estate, con il quale l'Italia di fatto estrometteva i libici da Malta, garantendo alla stessa aiuti economici e militari, aiuti che di fatto si rendono necessari tempo dopo quando una nave Saipem incaricata dal governo maltese di perforazioni petrolifere sui contesi (dai libici) banchi di Medina viene minacciata militarmente da unità militari libiche appunto, le stesse verrano messe in fuga da una manovra avio-navale italiana in soccorso alla nave minacciata. Per inciso la data della firma del trattato reca la scritta 2 agosto 1980, data tristemente famosa per la strage alla stazione di Bologna. Altri paesi? Si vocifera di un accordo tra i servizi italiani e palestinesi per un libero transito di materiale esplosivo in italia a patto che lo stesso non restasse nel nostro paese a disposizione di nessuno... ma sono voci... e si è detto anche che questo accordo fu violato dai nostri servizi che procedettero all'arresto di un alto esponente OLP e al sequestro del materiale esplosivo, e queste non sono voci ma sentenze... Altro? Nulla mi sembra. >>> seguirà seconda parte