"Se lei sapesse com'è sporca la verità di questa storia, forse sarebbe meglio lasciar fare a Dio". Eleonora Moro
Opus Dei segreta.
I segreti non sono certo quelli del libro.
Ho letto il libro di Ferruccio Pinotti e ne sono rimasto sconvolto. Sottotitolato "frusta cilicio e alta finanza" scorrendone le pagine, che per inciso sembrano non finire mai, si trovano testimonianze di un monocorde impressionante ... tutte uguali ... "portavo 2 ore al giorno il cilicio", "il sabato mi autopunivo frustandomi", "ero totalmente assoggettato alla volontà dell'Opus", ecc. ecc. insomma tutte cose trite e ritrite non buone ormai per un libro di Dan Brown ma neppure per un fumetto di Dylan Dog... cose che ormai di "segreto" hanno ben poco o nulla. Eppure l'Opus Dei è la più potente ed influente organizzazione cattolica al mondo, ha i suoi tentacoli ovunque in Italia e nel mondo, la ritroviamo in alcuni degli scandali finanziari più gravi del nostro paese, nel crack Parmalat, nel crack del Banco Ambrosiano, la ritroviamo nella sparizione di Emanuela Orlandi, nell'omicidio del banchiere Calvi, questi argomenti, queste "inchieste", mi aspettavo di trovare in un libro che si autoproclamava di verità... Dov'è il "mistero" vi chiederete... il mistero secondo me sta nel fatto che questo libro anzichè dire non dice, anzichè chiarire non chiarisce, anzichè fare disfa e che sembra scritto apposta per screditare le ragioni di chi vorrebbe vedere meglio dentro l'Opus Dei... quindi... informazione o disinformazione?
Di misterioso effettivamente nella morte di Marco ci sarebbe ben poco... magari un mistero potrebbe essere nascosto in quel maledetto giorno di Madonna di Campiglio... perchè? Perchè lui? Perchè solo lui soprattutto? Il film trasmesso dalla Rai con le, forse, inevitabili lacune ha avuto una colonna sonora secondo me veramente emozionante per cui riparto nel mio blog, dopo mesi di assenza proprio da quì..... da una emozione! Ecco il testo della bellissima "E mi alzo sui pedali" degli Stadio

Io sono un campione questo lo so
è solo questione di punti di vista
in questo posto dove io sto mi chiamano Marco
Marco il ciclista
ma è che alle volte si perde la strada
perchè prima o poi ci son brutti momenti
non so neppure se ero un pirata
strappavo la vita col cuore e coi denti
E se ho sbagliato non me ne son reso conto
ho preso le cose fin troppo sul serio
e ho preso anche il fatto di aver ogni tanto
esagerato per sentirmi più vero
E ora mi alzo sui pedali come quando ero bambino
dopo un pò prendevo il volo dal cancello del giardino
e mio nonno mi aspettava senza dire una parola
perchè io e la bicicletta siamo una cosa sola
mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica
poi abbraccio i miei gregari passo incima alla salita
perchè quelli come noi hanno voglia di sognare
io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare
e vedo te e aspetto te
adesso mi sembra tutto distante
la maglia rosa e quegli anni felici
il giro d'Italia e poi il tour de France
ed anche gli amici che non erano amici
poi di quel giorno ricordo soltanto
una stanza d'albergo ed un letto disfatto
e sono sicuro d'avere anche pianto
io sono sparito in quell'attimo esatto
e ora mi alzo sui pedali all'inzio dello strappo
mentre un pugno di avversari
si è piantato in mezzo al gruppo
perchè in fondo una salita è una cosa anche normale
assomiglia un pò alla vita devi sempre un pò lottare
mi rialzo sui pedali con il sole sulla faccia
e mi tiro su gli occhiali al traguardo della tappa
quando scendo dal sedile sento la malinconia un elefante magrolino
che scriveva poesie
solo per te solo per te
Io sono un campione questo lo so
come tutti aspetto il domani
in questo posto dove io sto chiedete di Marco
Marco Pantani
(Stadio)